Cessione del credito al carrozziere: cos’è e in cosa consiste

La cessione del credito assicurativo è un contratto mediante il quale il danneggiato cede al proprio carrozziere il diritto di essere pagato direttamente dalla compagnia assicurativa. Andiamo a vedere nel dettaglio in cosa consiste.

Cessione del credito assicurativo

Questa soluzione è prevista a prescindere da eventuali clausole fissate in precedenza dalla compagnia assicurativa e permette al danneggiato di non sostenere costi in proprio per la riparazione dell’auto. In base a questo accordo, infatti, la cura del sinistro stradale passa interamente a carico della carrozzeria che dovrà sostenere i costi relativi alla riparazione avvalendosi sulla compagnia assicurativa, chiamata a sua volta a pagare il danno. Grazie a questo contratto di cessione del credito, il danneggiato non dovrà più richiedere alcun risarcimento del danno alla compagnia assicurativa né tanto meno integrare alcuna azione legale nei confronti di quest’ultima.

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Variazione posizioni creditizie

Questo per via della variazione in merito alle posizioni creditizie, in quanto il soggetto principale che avrà il potere di rivendicare il risarcimento del danno non sarà più il danneggiato ma, appunto, la carrozzeria stessa. Inoltre, per poter stipulare la cessione del credito non è obbligatorio né strettamente necessario che la carrozzeria sia convenzionata con la propria agenzia assicurativa.

Si tratta, in sostanza, di un forte vantaggio a favore del proprietario dell’auto in quanto, in base a questo accordo, non dovrà più anticipare alcuna somma di denaro per poi rivalersi sull’assicurazione. Sarà direttamente l’assicurazione a dover effettuare il pagamento delle somme comprese nella riparazione dell’auto.

Nuova Volkswagen ID.3: scheda tecnica e prezzo

La nuova Volkswagen ID.3 è il primo modello della linea che sancisce una nuova generazione composta da veicoli a zero emissioni. Vediamo la scheda tecnica e i prezzi di partenza di questo nuovo modello.

Volkswagen ID.3

Come veicoli ad emissioni zero si intende la produzione o la trasformazione di energia da una forma ad un’altra senza le emissioni tipiche derivanti dalla combustione (come per esempio l’anidride carbonica). Quest’ultimo modello della linea Volkswagen è, appunto, l’inizio di una nuova generazione che proseguirà con il lancio di altri modelli della gamma proprietaria della multinazionale tedesca.

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Diretta concorrente della Nissan Leaf, che nel 2018 ha ottenuto il record al mondo di vendite, la nuova Volkswagen rappresenta una valida alternativa alle vetture elettriche di lusso, soprattutto perché i prezzi di base saranno sicuramente nella norma e non eccessivi.

Scheda tecnica

L’auto è stata costruita sulla piattaforma MEB. Il principale punto di forza di questa piattaforma, che rende possibile la produzione economica e soprattutto flessibile di una vasta gamma di modelli, è quello di adattarsi a numerose soluzioni in termini sia di misure che di dotazione.

La ID.3 è ha dimensioni simili a quella dell’attuale modello della Golf con un ambiente interno che ricorda molto quello della Passat. Il motore dovrebbe garantire una potenza pari a 120 cavalli con un autonomia che varia dai 330 ai 550 km. L’auto dovrebbe debuttare ufficialmente, entrando anche nella fase di vendita effettiva, entro settembre al salone di Francoforte. Il prezzo di partenza dovrebbe aggirarsi, invece, sui 24.000 €, con l’obiettivo quindi di offrire la prima elettrica a prezzi estremamente “popolari”.

Classifica delle auto più vendute in Italia

auto più vendute

Valutare come siano andate le vendite e poter stilare una classifica delle auto più vendute è di fondamentale importanza soprattutto per i costruttori, in grado a quel punto di valutare i veicoli che possono ancora generare profitti.

Auto più vendute in Italia

La classifica delle auto più vendute in Italia vede la Fiat Chrysler Automobiles ancora saldamente al vertice. Alcuni modelli della famosa azienda italo-statunitense hanno registrato un notevole incremento delle vendite, complice un restyling apprezzato dagli automobilisti, altri invece hanno evidenziato un notevole segno in rosso. Più nel concreto, andiamo a vedere la classifica del 2018:

1) Fiat Panda

L’utilitaria appartenente al gruppo FCA, nonostante sia al vertice della classifica globale, ha subito una forte flessione delle vendite rispetto all’anno precedente.

2) Renault Clio

Entrata in commercio nel 1990, la Renault Clio ha subito ben quattro restyling per poter assecondare i gusti e le esigenze del mercato. Ogni nuova versione ha sempre avuto ottimo riscontro sotto il punto di vista delle vendite.

3) Fiat 500 X

Con un notevole +9% rispetto all’anno precedente, il successo della Fiat 500 X può essere analizzato in base alla sempre crescente richiesta dei modelli crossover urbani, oltre all’ultimo restyling che ha fatto registrare un’impennata nelle vendite.

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Sostituzione parabrezza: quanto costa e quando farla

Sostituzione parabrezza

Il parabrezza dell’auto può essere soggetto a varie tipologie di danni come crepe, rotture o semplici scheggiature. In questa guida vedremo quando è necessario provvedere alla sostituzione parabrezza e, soprattutto, quanto potrebbe costare.

Sostituzione parabrezza

La prima fondamentale premessa è quella di non sottovalutare mai anche la minima crepa sul proprio parabrezza, magari con l’intento di rinviare la sostituzione a causa dei costi elevati da dover affrontare. Infatti, anche una piccola scheggiatura potrebbe portare, nel corso del tempo, alla totale rottura del vetro anteriore dell’auto. Le cause possono essere molteplici. Dai comuni sbalzi termici o dalle temperature particolarmente rigide, che potrebbero accelerare il processo di rottura definitiva del parabrezza, fino alla comune pratica (molto sconsigliata) di gettare acqua bollente al fine di scongelare il vetro.

Oltre ai rischi legati ad una totale rottura, che potrebbe portare alla sostituzione del vetro con un aggravio di costi notevole, si potrebbe incorrere in gravi problematiche anche sotto il punto di vista del codice della strada. Secondo l’articolo 79, infatti, è prevista una multa di quasi 300,00 € per i veicoli a motore con scarsa efficienza. Per ultimo, un lieve danno sul vetro anteriore potrebbe portare al non superamento della revisione auto biennale dovuta alla scarsa visuale del guidatore.

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Tempi e costi

Se la decisione è quella di intervenire il prima possibile, potrebbe non essere necessaria la totale sostituzione, essendo sufficiente anche soltanto una riparazione del vetro. Per quanto riguarda quest’ultima tipologia di intervento, i costi variano in base all’entità effettiva del danno. Di norma può aggirarsi intorno ai 100,00 €.

Ovviamente, quando si parla di totale sostituzione del parabrezza, i costi sono lievemente superiori e variano a seconda del modello dell’auto. La soglia minima si aggira intorno ai 300,00 € mentre il costo massimo potrebbe anche superare i 1000,00 €.

Revisione Auto: scadenza, costo e sanzioni

Revisione Auto

La revisione auto è un controllo obbligatorio previsto dal codice della strada che garantisce a verificare il livello di emissioni inquinanti e le condizioni di sicurezza dei veicoli a motore. Vediamo nel dettaglio il costo e le sanzioni previste per gli automobilisti che circolano con revisione non ancora effettuata.

Revisione auto

Innanzitutto è opportuno chiarire la differenza tra la finalità della revisione e quella del tagliando. La revisione auto consiste in un check-up completo volto a verificare che i parametri siano tutti a norma di legge. Il tagliando auto, invece, consiste più in generale in una verifica approfondita dello stato di usura del veicolo in ogni sua singola parte meccanica. Il costo della revisione, effettuata presso officine autorizzate, ammonta a circa € 66,80.

Scadenza

In base all’obbligo sancito dal decreto n. 408 del Ministero dei Trasporti del 06/08/1998, la revisione dell’auto deve essere effettuata dopo 4 anni dalla prima immatricolazione entro il mese in cui fu rilasciata la carta di circolazione. Per quanto riguarda il rinnovo della revisione, invece, quest’ultima deve essere effettuata ogni 2 anni entro il mese in cui fu effettuata la prima revisione auto. Questa regolamentazione è valida per tutti i veicoli aventi una massa uguale o inferiore a 3,5 tonnellate.

Sanzioni

Le sanzioni previste per coloro che hanno omesso tale procedura sono state sancite dall’articolo 80 del Codice della strada che prevede, in tal caso, una multa che varia da € 159,00 fino ad arrivare ad € 639,00. Oltre alla multa, inoltre, è prevista la sospensione della carta di circolazione e del veicolo stesso, fino all’avvenuta definitiva della revisione.