Nuova Citroen C1 Origins: prezzo e scheda tecnica

Il panorama delle auto è sempre in continua evoluzione, contando sulla passione degli automobilisti e sulla loro estrema propensione a seguire tendenze e tecnologia. Vediamo la nuova Citroen C1 Origins con il dettaglio specifico sulle caratteristiche tecniche ed il prezzo.

Citroen C1 Origin

Per chi preferisce vetture pratiche, accessibili, confortevoli e, perché no, anche rispettose dell’ambiente, la nuova Citroen C1 Origins riesce ad integrare tutti questi pregi in un’unica automobile. Il modello della gamma Citroen rispetta tutti i parametri e le caratteristiche primarie della casa automobilistica, diventata ormai protagonista assoluta della mobilità urbana. Grazie all’enorme successo avuto durante i primi mesi del 2019, la casa automobilistica francese propone questo nuovo modello, ad edizione limitata, disponibile nella versione a cinque porte.

Questa versione celebrativa amplia anche le dotazioni di serie che comprendono clima automatico, touch pad 7″ Mirror screen triple play DAB, compatibile sia con Apple che con Android, e telecamera di retromarcia. Questa city car riesce a non deludere le attese degli appassionati, rispettando anche le dimensioni compatte e la notevole maneggevolezza che hanno contraddistinto il marchio, entrato di diritto nel corso degli anni tra le auto più vendute in Italia.

Quanto costa

La fascia di prezzo della Citroen C1 Origins oscilla tra i 12.000 ed i 15.000 €, rispettando anche le aspettative nei confronti di una vettura da sempre classificata tra le più pratiche e facilmente accessibili a livello di prezzo di mercato. Il comfort, la praticità e lo stile accattivante hanno da sempre contraddistinto i modelli della casa automobilistica francese, molto apprezzata da un target medio/alto.

Cessione del credito al carrozziere: cos’è e in cosa consiste

La cessione del credito assicurativo è un contratto mediante il quale il danneggiato cede al proprio carrozziere il diritto di essere pagato direttamente dalla compagnia assicurativa. Andiamo a vedere nel dettaglio in cosa consiste.

Cessione del credito assicurativo

Questa soluzione è prevista a prescindere da eventuali clausole fissate in precedenza dalla compagnia assicurativa e permette al danneggiato di non sostenere costi in proprio per la riparazione dell’auto. In base a questo accordo, infatti, la cura del sinistro stradale passa interamente a carico della carrozzeria che dovrà sostenere i costi relativi alla riparazione avvalendosi sulla compagnia assicurativa, chiamata a sua volta a pagare il danno. Grazie a questo contratto di cessione del credito, il danneggiato non dovrà più richiedere alcun risarcimento del danno alla compagnia assicurativa né tanto meno integrare alcuna azione legale nei confronti di quest’ultima.

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Variazione posizioni creditizie

Questo per via della variazione in merito alle posizioni creditizie, in quanto il soggetto principale che avrà il potere di rivendicare il risarcimento del danno non sarà più il danneggiato ma, appunto, la carrozzeria stessa. Inoltre, per poter stipulare la cessione del credito non è obbligatorio né strettamente necessario che la carrozzeria sia convenzionata con la propria agenzia assicurativa.

Si tratta, in sostanza, di un forte vantaggio a favore del proprietario dell’auto in quanto, in base a questo accordo, non dovrà più anticipare alcuna somma di denaro per poi rivalersi sull’assicurazione. Sarà direttamente l’assicurazione a dover effettuare il pagamento delle somme comprese nella riparazione dell’auto.

Nuova Volkswagen ID.3: scheda tecnica e prezzo

La nuova Volkswagen ID.3 è il primo modello della linea che sancisce una nuova generazione composta da veicoli a zero emissioni. Vediamo la scheda tecnica e i prezzi di partenza di questo nuovo modello.

Volkswagen ID.3

Come veicoli ad emissioni zero si intende la produzione o la trasformazione di energia da una forma ad un’altra senza le emissioni tipiche derivanti dalla combustione (come per esempio l’anidride carbonica). Quest’ultimo modello della linea Volkswagen è, appunto, l’inizio di una nuova generazione che proseguirà con il lancio di altri modelli della gamma proprietaria della multinazionale tedesca.

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Diretta concorrente della Nissan Leaf, che nel 2018 ha ottenuto il record al mondo di vendite, la nuova Volkswagen rappresenta una valida alternativa alle vetture elettriche di lusso, soprattutto perché i prezzi di base saranno sicuramente nella norma e non eccessivi.

Scheda tecnica

L’auto è stata costruita sulla piattaforma MEB. Il principale punto di forza di questa piattaforma, che rende possibile la produzione economica e soprattutto flessibile di una vasta gamma di modelli, è quello di adattarsi a numerose soluzioni in termini sia di misure che di dotazione.

La ID.3 è ha dimensioni simili a quella dell’attuale modello della Golf con un ambiente interno che ricorda molto quello della Passat. Il motore dovrebbe garantire una potenza pari a 120 cavalli con un autonomia che varia dai 330 ai 550 km. L’auto dovrebbe debuttare ufficialmente, entrando anche nella fase di vendita effettiva, entro settembre al salone di Francoforte. Il prezzo di partenza dovrebbe aggirarsi, invece, sui 24.000 €, con l’obiettivo quindi di offrire la prima elettrica a prezzi estremamente “popolari”.

Classifica delle auto più vendute in Italia

auto più vendute

Valutare come siano andate le vendite e poter stilare una classifica delle auto più vendute è di fondamentale importanza soprattutto per i costruttori, in grado a quel punto di valutare i veicoli che possono ancora generare profitti.

Auto più vendute in Italia

La classifica delle auto più vendute in Italia vede la Fiat Chrysler Automobiles ancora saldamente al vertice. Alcuni modelli della famosa azienda italo-statunitense hanno registrato un notevole incremento delle vendite, complice un restyling apprezzato dagli automobilisti, altri invece hanno evidenziato un notevole segno in rosso. Più nel concreto, andiamo a vedere la classifica del 2018:

1) Fiat Panda

L’utilitaria appartenente al gruppo FCA, nonostante sia al vertice della classifica globale, ha subito una forte flessione delle vendite rispetto all’anno precedente.

2) Renault Clio

Entrata in commercio nel 1990, la Renault Clio ha subito ben quattro restyling per poter assecondare i gusti e le esigenze del mercato. Ogni nuova versione ha sempre avuto ottimo riscontro sotto il punto di vista delle vendite.

3) Fiat 500 X

Con un notevole +9% rispetto all’anno precedente, il successo della Fiat 500 X può essere analizzato in base alla sempre crescente richiesta dei modelli crossover urbani, oltre all’ultimo restyling che ha fatto registrare un’impennata nelle vendite.

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Sostituzione parabrezza: quanto costa e quando farla

Sostituzione parabrezza

Il parabrezza dell’auto può essere soggetto a varie tipologie di danni come crepe, rotture o semplici scheggiature. In questa guida vedremo quando è necessario provvedere alla sostituzione parabrezza e, soprattutto, quanto potrebbe costare.

Sostituzione parabrezza

La prima fondamentale premessa è quella di non sottovalutare mai anche la minima crepa sul proprio parabrezza, magari con l’intento di rinviare la sostituzione a causa dei costi elevati da dover affrontare. Infatti, anche una piccola scheggiatura potrebbe portare, nel corso del tempo, alla totale rottura del vetro anteriore dell’auto. Le cause possono essere molteplici. Dai comuni sbalzi termici o dalle temperature particolarmente rigide, che potrebbero accelerare il processo di rottura definitiva del parabrezza, fino alla comune pratica (molto sconsigliata) di gettare acqua bollente al fine di scongelare il vetro.

Oltre ai rischi legati ad una totale rottura, che potrebbe portare alla sostituzione del vetro con un aggravio di costi notevole, si potrebbe incorrere in gravi problematiche anche sotto il punto di vista del codice della strada. Secondo l’articolo 79, infatti, è prevista una multa di quasi 300,00 € per i veicoli a motore con scarsa efficienza. Per ultimo, un lieve danno sul vetro anteriore potrebbe portare al non superamento della revisione auto biennale dovuta alla scarsa visuale del guidatore.

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Tempi e costi

Se la decisione è quella di intervenire il prima possibile, potrebbe non essere necessaria la totale sostituzione, essendo sufficiente anche soltanto una riparazione del vetro. Per quanto riguarda quest’ultima tipologia di intervento, i costi variano in base all’entità effettiva del danno. Di norma può aggirarsi intorno ai 100,00 €.

Ovviamente, quando si parla di totale sostituzione del parabrezza, i costi sono lievemente superiori e variano a seconda del modello dell’auto. La soglia minima si aggira intorno ai 300,00 € mentre il costo massimo potrebbe anche superare i 1000,00 €.